30/01/06 - Carnevale 2006

Domenica 26 febbraio 2006
Maschere per le vie del paese

Lunedì 27 febbraio 2006
Ore 06.30: Santa messa dei Ballerini , apertura ufficale del carnevale
Mattino: Gruppo ballerini adulti per le vie del Paese – zona Chèvril
Pomeriggio: gruppo ballerini adulti per le vie del paese – zona Chèvril
                  gruppo ballerini piccoli per la via principale del paese
                  maschere per le vie del paese
ore 17,00: Ballo di chiusura – Gruppo ballerini piccoli – in Piazza Marconi
ore 19,30: Ballo di fine giornata – Gruppo ballerini adulti - in Piazza Marconi

Martedì 28 febbraio 2006
mattino: Gruppo ballerini adulti per le vie del Paese – zona Osnà
pomeriggio: gruppo ballerini adulti per le vie del paese – zona Osnà
                  maschere per le vie del paese
ore 19,30: Ballo di chiusura Carnevale – Gruppo ballerini adulti - Piazza Marconi

 

10/01/06 - I «Balarì» alle Olimpiadi Invernali TORINO 2006

I balarì del carnevale di Bagolino saranno protagonisti della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.
Per loro questo è un anno davvero eccezionale, e la loro unicità è stata riconosciuta anche dal comitato olimpico che li ha invitati a partecipare all’apertura delle Olimpiadi invernali che prenderanno il 10 Febbraio alle ore 19.
Saranno in 42, fra ballerini, sonatori e capi, ad recarsi in Piemonte per sfilare sfoggiando gli elaborati costumi e per una danza sulle note delle loro antiche musiche.
 
19/11/05 - "Basta, diventiamo trentini"

Bagolino: il paese progetta il passaggio al Trentino, ultimo appello alla Lombardia per ricevere aiuto, il paese è pronto per il referendum. Il paese minaccia di passare alla Provincia vicina per usufruire di agevolazioni.
La presa di posizione di Marco Scalvini, sindaco bagosso, un accordo di programma per sviluppare le grandi potenzialità di Bagolino, ma soprattutto per risolvere i gravosi problemi che lo rendono un centro di estrema periferia, carente in tutto: assistenza sanitaria, infrastrutture, sostegno alla gente che si impegna ogni giorno a vivere per far vivere la montagna.

 
28/05/05 - "Il centro del paese si rimette a nuovo"

Saranno restaurati i portoni, le fontane e gli affreschi sulle case. Appaltati i lavori di conservazione di via Portici, una delle strade caratteristiche del nucleo storico.

A Bagolino via Portici tornerà agli antichi splendori. Questo solamente dopo il termine dei lavori di restauro e conservazione. La medioevale via di Bagolino, da dove partivano preziosi carichi alla volta di Venezia, sarà restituita ai bagossi col fascino assolutamente unico di un tempo.In questi giorni l’amministrazione comunale di Bagolino ha appaltato i lavori di rifacimento conservativo della via che come spiega il sindaco di Bagolino Marco Scalvini, «è un’opera di notevole interesse storico-culturale, che darà il via alla riqualificazione delle antiche strade commerciali che ai tempi delle Repubblica di Venezia vedeva partire i carri trainati dai cavalli contenenti le preziose ferrarezze e l’amato formaggio bagòss». L’antica via, un tempo strada principale del centro abittao di Bagolino, verrà ripristinata nella pavimentazione con interventi di restauro per un costo di quasi 400mila euro; i lavori inizieranno appena terminata la stagione estiva per non creare caos in presenza dei turisti che durante i mesi più caldi dell’anno affollano il paese per sfuggire al caldo che regna sovrano in pianura. Questa strada è fra le più rappresentative di Bagolino; oltre ai noti portici, percorrendola, si possono scorgere antiche inferriate, caratteristici portoni, i «fusinai» (fuochi realizzati alla foggia veneta, sporgenti dalla sagoma della casa), fontane in granito e affreschi sulle case, databili fra il 1400 e il 1800. Una «galleria d’arte» che il Comune vuol restaurare per non disperdere un ingente patrimonio della cittadinanza. Negli ultimi giorni l’amministrazione comunale, guidata appunto da Marco Scalvini, ha appaltato opere pubbliche per 1milione 600mila euro, con una media percentuale del 73,8per cento di finanziamento ottenuto a fondo perduto grazie agli interventi di: Comunità montana di Valle Sabbia, Province di Brescia e di Trento e Regione Lombardia.Con quelli della storica via sono stati finanziati anche i lavori per la realizzazione delle fognature «Reorclo», interne al centro storico per un totale di 360mila euro. Il restante investimento è invece destinato ad asfaltature sia nel capoluogo che nella frazione di Ponte Caffaro per un totale di 100mila euro. Altri 34mila euro andranno a ripristinare l’illuminazione, mentre 40mila euro serviranno per migliorare la viabilità della strada agro- silvo pastorale di Bruffione. A Ponte Caffaro l’investimento consistente sarà destinato alla tanto attesa sistemazione di via Campini, come da tempo si discute nel paese; su questa strada si riversa ormai da anni un traffico di mezzi pesanti che non è in grado di sopportare; ora è in fase d’appalto il progetto di rifacimento della strada con annesso marciapiede e il posizionamento di semafori intelligenti e dissuasori di velocità per garantire la sicurezza ai pedoni che volessero attraversare la carreggiata. Il progetto è frutto della collaborazione con il Comune di Storo e il Comune di Bondone, due paesi della provincia di Trento, che ha elargito il 99% del finanziamento (670mila euro) a fondo perduto.«Il nostro lavoro - dichiara con grande soddisfazione il sindaco di Bagolino Scalvini - , si propone di migliorare la qualità della vita di Bagolino per i residenti e al contempo offrire uno spettacolo straordinario ai turisti». A lavori ultimati Bagolino si presenterà ancora più sfavillante e ricca di fascino.

Bresciaoggi 25 Maggio 2006

 

16/03/05 - "Salviamo il lago d'Idro"

Considerata l’importanza del momento storico e l’intenso interesse che popolazione, enti pubblici e stampa manifestano per l’affidamento della nuova gestione del lago d’Idro è stato realizzato un sito internet che tenga costantemente informata la popolazione.

Nel 1987 è scaduta la concessione, durata 70 anni, di gestione delle acque da parte della SLI. I danni causati all'ambiente, all'economia turistica, alle spiagge, alla pesca, al paesaggio, sono stati così pesanti che l'Autorità di Bacino del fiume Po, prima di cominciare l'istruttoria per il riaffidamento della gestione delle acque, ha ritenuto prioritario attuare una fase di sperimentazione per verificare effettivamente le necessità degli attori coinvolti.
L'escursione ammissibile è stata dimezzata: il fabbisogno di acqua dell'agricoltura era assolutamente inferiore ai prelievi fatti sino ad allora. L'Autorità di bacino ha inoltre sancito le seguenti finalità prioritarie:
- razionalizzazione dell'uso dell'acqua
- recupero e valorizzazione delle caratteristiche naturalistiche ed ambientali del lago d'idro e del fiume Chiese
- ente Gestore composto paritariamente anche dagli Enti Locali Rivieraschi
Negli anni di sperimentazione sono state redatte numerose delibere e relazioni da parte dell'Autorità di Bacino.
Anziché giungere a una coerentemente risoluzione del problema nel 2001 la competenza per il rilascio della concessione della gestione delle acque del lago d'Idro è stata affidata alla Regione Lombardia. La Regione Lombardia ha emanato un regolamento provvisorio che non garantisce il deflusso minimo vitale e rinnovato di anno in anno la concessone a vari soggetti finché il 22 settembre 2004, presso il Comune di Idro, ha aperto l'istruttoria per la gestione delle acque del lago.
I contendenti sono 4, (3 consorzi irrigui e la Comunità Montana di Valle Sabbia), tutti inadeguati secondo le disposizioni dell'Autorità di Bacino in quanto l'ente gestore dovrebbe essere un ente eterogeneo, rappresentato in modo paritario da tutti i soggetti coinvolti), ma certamente l'unico super partnes, che non vuole accaparrarsi la gestione del lago per interesse economico e può tutelare i diritti ambientali e le comunità lacustri è la Comunità Montana di Valle Sabbia.

 

12/01/05 - "Melaverde" torna aBagolino con Gabriella Carlucci

Il 13-14 e 15 di Gennaio 2005 arriverà a Bagolino una troupe del celebre programma “Melaverde” per girare una puntata dedicata alla “Qualità della vita di Montagna”.

Gabriella Carlucci sarà impegnata raccogliere interviste e immagini del paese con l’intento di spiegare al pubblico nazionale Italiano le pecularietà del territorio sano di Bagolino ed il rapporto aria acqua e ambiente che nel paese Valsabbino trova una particolare armonia con un’alta qualità della vita degli abitanti ma anche vissuta dai turisti che scelgono l’antico borgo Valsabbino come meta delle vacanze.